Il genio bisestile
pubblicato il 24/03/2008
Quando uno è un genio, è un genio, e per una volta non sto parlando di
me...
Premesse: il sistema era particolarmente complesso. Basti dire che le
applicazioni erano molto eterogenee, alcune sviluppate in ambiente PC, alcune in
ambiente server, altre in ambiente Linux-embedded; in questo contesto ognuno di
noi, prima di un rilascio, cercava di eseguire una serie di test, almeno per
quello che poteva riguardare il proprio orticello, ma questo non eliminava del
tutto i problemi post-consegna (anche se comunque li riduceva a livelli
semi-umani). Decidemmo perciò di condurre usa serie di test "sistemici", che
nella prima versione non voleva dire altro che ognuno avrebbe continuato ad
effettuare i suoi test, ma almeno coordinandoci tra di noi, per verificare il
risultato finale.
Tra questi simpaticissimi test ve n'era uno che risultò particolarmente
bastardo: sfruttando una libreria di cui non avevamo i sorgenti (e forse nemmeno
più la documentazione), si trattava di scrivere su un badge (tipo quelli che si
usano per il controllo accessi nelle aziende o nei mezzi di trasporto) alcuni
dati tra cui la data di scadenza della tessera stessa. Oltretutto si trattava di
un test sottostimato, dal momento che ormai da mesi, se non
anni, riuscivamo a scrivere con successo sulle tessere, e poi a rileggere i
dati.
Però, arrivato il fatidico giorno del "System Test", quel test,
considerato di routine, che avevamo deciso di inserire per far numero e morale,
tanto eravamo sicuri che andasse bene, beh, il bastardo quel giorno decise di
fallire. Dopo il regolamentare decollo di santi del calendario, si partì con un
furioso debug, che si rilevò lungo e penoso, proprio per la mancanza dei
sorgenti della famosa libreria. Verso sera, scartate tutte le altre ipotesi (se
ricordo bene, arrivarono a chiedere un consulto astrologico alla centralin...
pardon: receptionist), si stabilì che la maledetta libreria non
riusciva a gestire l'anno bisestile, e noi avevamo - del tutto casualmente -
deciso di effettuare il test un bel ... 29 febbraio!
Ci scervellammo per alcuni lunghissimi minuti, nei quali la domanda
"E adesso cosa facciamo?" aleggiò minacciosa
nell'aria...
...finchè il collega che aveva in gestione la
libreria incriminata ebbe il classico colpo di genio: "Rifacciamo il test domani: il giorno bisesto e
funesto sarà passato, per quattro anni non ci pensiamo più e vaffanculo al
mondo!" C'è bisogno di aggiungere che venne approvata
all'unanimità?
